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Educazione Ambientale in Trentino

Con la Legge provinciale n.13 del 15 novembre 2022 nelle istituzioni scolastiche del Trentino è stata introdotta la figura obbligatoria del “docente referente ambientale”, con il compito di favorire, all’interno delle scuole, lo sviluppo di tematiche educative in ambito ambientale proponendo, organizzando e favorendo iniziative di carattere trasversale a tutte le discipline.

In questo contesto IPRASE (Istituto Provinciale per la Ricerca e la Sperimentazione Educativa) e APPA (Agenzia Provinciale per la Protezione Ambientale) sono state coinvolte nel promuovere specifici interventi di formazione professionale che permettano al docente referente ambientale di acquisire le necessarie competenze culturali e operative in ambito ambientale.

Insieme a IPRASE e APPA abbiamo disegnato il corso di formazione “L’educazione ambientale alla sostenibilità nella scuola”, caratterizzato da un approccio multidisciplinare e indirizzato a tutti i docenti delle scuole di ogni ordine e grado – in particolare i docenti referenti ambientali del Trentino.

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Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci

Nel corso del 2023 abbiamo avviato i lavori preliminari di un’importante iniziativa insieme al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, il più grande museo tecnico-scientifico in Italia ed uno dei principali in Europa. L’iniziativa prevede il sostegno a due nuove progettualità:

  • iLAB: un nuovo laboratorio educativo, inaugurato nel settembre del 2025, che vuole esplorare, in modo attivo e sperimentale, i temi della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile nella loro complessità e trasversalità;
  • Una nuova area espositiva permanente dedicata ai temi dell’acqua, che vedrà la luce a fine 2026.

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Fuoriclasse

La dispersione scolastica è la mancata o incompleta o irregolare fruizione dei servizi dell’istruzione da parte di ragazzi e giovani in età scolare. I giovani lasciano la scuola, o la frequentano in modo irregolare, o completano il percorso formativo con qualità scadente degli esiti.
Nel 2020 il 13,1% dei giovani italiani tra i 18 e i 24 anni ha abbandonato precocemente la scuola, fermandosi alla licenza media (Fonte Eurostat), e questa percentuale colloca il Paese al terzo posto tra i 19 paesi Ue per abbandono tra i giovani tra 18 e 24 anni; questo dato rende il tema uno dei più urgenti in ambito di qualità del sistema educativo.
La “fuga” dalla scuola è un fenomeno che ha tante facce, ed è il risultato dell’interazione di fattori, culturali, economici e sociali e di elementi individuali e di contesto. È importante agire con misure di contrasto che prendano in considerazione il tema in tutta la sua complessità, lavorando su tutte le cause.
Dal 2013 come Bolton Group e dal 2020 come Be for Education Foundation, sosteniamo il programma di Save the Children “Fuoriclasse”, un intervento integrato rivolto a studenti, docenti e famiglie.
Il modello si pone l’obiettivo di agire in maniera preventiva sulle cause della dispersione scolastica, con interventi educativi sia in ambito scolastico che extrascolastico e attività a supporto della motivazione allo studio e dell’apprendimento.

Tante e sinergiche le azioni e le opportunità messe in campo:

  • laboratori motivazionali in orario scolastico per supportare la partecipazione e l’inclusione degli studenti,
  • accompagnamento allo studio in orario extrascolastico nei centri educativi Fuoriclasse, per promuovere una didattica esperienziale e cooperativa, co-progettata con le scuole di riferimento,
  • campi scuola per proseguire, in un contesto educativo non formale, il lavoro sulla costruzione del gruppo classe,
  • Consigli Fuoriclasse, spazi di dialogo permanente tra docenti e studenti per promuovere il benessere scolastico, percorsi docenti e genitori con incontri e attività per promuovere lo sviluppo di una comunità educante capace di contrastare la dispersione scolastica sul territorio,
  • percorsi di formazione, utili a rafforzare metodologie e strumenti didattici,percorsi di inclusione per sostenere l’apprendimento dell’italiano come lingua di studio e veicolo di coesione sociale.

credits: “Francesca Leonardi per Save the Children”

Fino ad oggi il programma ha permesso, nelle scuole coinvolte, di contribuire a ricostruire un tessuto sociale e un clima più favorevoli allo svolgimento delle attività educative, ristabilire le norme di comportamento essenziali per una proficua integrazione nei percorsi scolastici, rafforzare la motivazione degli studenti e supportarne i processi di apprendimento.

I numeri chiave

18.000

studenti beneficiari

4.000

docenti beneficiari

44

scuole

4

città: Milano, Bari, Torino, Aprilia

6

centri Fuoriclasse attivi

130

borse di studio erogate

One Health One Future

One Health One Future è un’iniziativa didattica messa a disposizione di docenti e studenti delle scuole secondarie di primo grado di tutta Italia.
Prendendo spunto dall’emergenza sanitaria, questo progetto ha inteso trasmettere insegnamenti durevoli e attivare nei giovani comportamenti responsabili in una prospettiva di salute globale, attraverso un’appassionante avventura di riprogettazione del rapporto persone-natura.

Il percorso, con il coordinamento scientifico del prof. Telmo Pievani, è stato articolato in 5 tappe:
• il mondo e l’uomo nell’era dell’Antropocene
• malattie, pandemie e salute circolare
• cambiamenti determinati dall’uomo nell’ecosistema ed effetti sulla salute
• ruolo della ricerca scientifica per la salute e il progresso sociale
• come ripensare il rapporto uomo-natura.

Ciascun argomento è stato valorizzato da interventi di noti esperti del mondo della scienza e della cultura che, in particolare grazie a dei webinar, hanno approfondito i contenuti e condiviso con gli studenti un approccio consapevole, concreto e orientato al futuro.

La prima annualità del progetto ha preso il via durante l’anno scolastico 2020/2021 e ha coinvolto 2.000 scuole secondarie di primo grado in tutta Italia e attivato circa 100.000 studenti dagli 11 ai 14 anni.
Il progetto prevede anche un corso online di formazione per i docenti interessati ad un approfondimento multidisciplinare del rapporto tra gli esseri umani e la natura come origine delle pandemie nella storia dell’umanità e in una prospettiva di salute globale.

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I numeri chiave

9

webinar

ca. 1.800

scuole secondarie di I° e II° grado coinvolte

più di

100.000

studenti iscritti

ca. 650

docenti iscritti

ca. 1.200

studenti coinvolti in attività laboratoriali

Arcipelago Educativo

Nell’estate 2020, la prolungata sospensione delle attività didattiche in presenza dettata dall’emergenza sanitaria ha messo a rischio il diritto all’istruzione e aggravato la diffusione della povertà educativa e della dispersione scolastica, soprattutto tra i minori in condizione di privazione materiale e culturale e con difficoltà di accesso a risorse educative extra-scolastiche.

Per contrastare tale fenomeno abbiamo supportatoArcipelago Educativo, un progetto promosso da Save the Children e Fondazione Agnelli, con l’obiettivo di ridurre la perdita di apprendimento di bambini e adolescenti in condizione di povertà educativa, offrendo loro la possibilità di continuare a imparare anche durante i mesi estivi.

Le attività realizzate nell’ambito del progetto sono volte a recuperare e rafforzare le competenze di base (alfabetico-funzionale e matematica) e la motivazione ad apprendere degli studenti individuati dalle scuole che prendono parte alle attività di progetto.
Inoltre, si agisce sull’approccio metodologico e sulle competenze degli adulti di riferimento (famiglie, docenti, educatori, volontari) nel supportare il percorso formativo di bambini e adolescenti.

credits: “Gianfranco Ferraro per Save the Children”

Le attività progettuali si basano su un intervento diretto con i beneficiari, le loro famiglie e i docenti di riferimento; la metodologia prevede una stretta collaborazione con le scuole, insieme alle quali viene co-costruito il percorso attraverso l’individuazione, da parte dei docenti, degli obiettivi didattici per ciascuno studente, in modo da facilitare anche la ripartenza nell’anno scolastico successivo. I pilastri dell’azione educativa muovono dalla consapevolezza che, giocando, si apprende e che più i bambini e i ragazzi sono protagonisti e consapevoli del proprio processo di apprendimento, più le competenze saranno acquisite ed esercitate. Tutto il percorso viene annotato nei taccuini digitali, strumento di autovalutazione e metacognizione per gli stessi studenti. Il gioco, l’arte, lo sport, le attività outdoor, le visite culturali sono strumenti che stimolano meccanismi di apprendimento che incidono sul rafforzamento delle competenze di base. Un bowling con i birilli diventa un modo per ripassare le tabelline, un laboratorio teatrale il mezzo con cui si lavora sulla scrittura del testo e della grammatica. La partecipazione e la consapevolezza del processo di apprendimento è guidata da attività metacognitive che portano alla riflessione su cosa si sta facendo e quale è l’obiettivo delle attività stesse, oltre che su quali sono gli aspetti di miglioramento di ognuno, in merito ad una determinata competenza.

Nato nel 2020 per dare risposte concrete a bisogni urgenti legati all’emergenza Covid-19, il progetto è stato riproposto anche nell’estate 2021.
Per centrare gli obiettivi Arcipelago Educativo ha proposto soluzioni organizzative, risorse educative, buone pratiche e un modello innovativo che potranno conservare significato, utilità e capacità di ispirazione anche in futuro, in condizioni non emergenziali.

I numeri chiave

(edizione 2021)

12

settimane di attività tra giugno e settembre

11

isole educative

10

ore di attività effettuate in presenza

12

ore a distanza per ogni beneficiario

600

minori coinvolti nelle attività in presenza e nel tutoraggio online

7

città coinvolte
(Milano, Aprilia, Torino, Rosarno, Bari, Venezia, Napoli)

500

volontari coinvolti

6

contenuti educativi a favore dei genitori

Il programma DAFI

DAFI (Albert Einstein German Academic Refugee Initiative) è il programma di borse di studio di UNHCR che offre a studenti rifugiati o rimpatriati la possibilità di conseguire un diploma di laurea nel paese d’asilo o d’origine.

Ad oggi, solo il 31% dei giovani rifugiati frequenta la scuola secondaria e appena il 3% riesce a compiere studi universitari.

Gli obiettivi del programma DAFI sono: promuovere l’autonomia economica dei rifugiati, rafforzare l’istruzione come misura di protezione incoraggiando l’apprendimento permanente e fornire role model positivi ai bambini e ai giovani rifugiati per dimostrare l’impatto dell’istruzione sugli individui, sulle comunità e sulle società. La borsa di studio copre i costi delle tasse universitarie, dei libri, del trasporto e dell’alloggio.

Le borse di studio finanziate dalla Be for Education Foundation sono a beneficio di rifugiati in Ecuador.

Sostegno allo studio in emergenza

Sono 8 milioni gli studenti che, nella prima e più drammatica fase dell’emergenza Coronavirus, hanno subito un’interruzione forzata del loro ciclo scolastico.
L’emergenza, che da sanitaria è diventata anche sociale ed economica, ha avuto ripercussioni ancora più gravi sulle famiglie già in difficoltà socio-economiche e in situazioni di fragilità che non hanno potuto sopperire all’assenza della scuola e nemmeno farsi carico dei bisogni educativi dei figli.

Come Fondazione ci siamo attivati da subito e abbiamo scelto di supportare Save the Children e Oxfam nei loro interventi di lotta alla povertà e sostegno allo studio e alle scuole.

 

Nell’ambito del progetto “Non da soli” di Save the Children, abbiamo distribuito alle famiglie dei minori in difficoltà tablet e relative connessioni, garantito interventi per rafforzare la capacità delle scuole nell’organizzare la didattica a distanza, supportando i dirigenti scolastici, i docenti e le famiglie attraverso l’organizzazione di webinar per docenti, attività di tutoraggio agli insegnanti per la realizzazione di percorsi educativi a distanza. In totale abbiamo supportato 20 scuole, 6 centri educativi Fuoriclasse delle città di Aprilia, Bari, Milano e Torino e raggiunto 480 studenti e 200 docenti.

Con il sostegno al progetto “Nessuno indietro” di Oxfam abbiamo garantito a 41 giovani in scuole delle città di Arezzo, Firenze, Campi Bisenzio, Empoli e Prato di accedere ai servizi didattici a distanza, con fornitura di computer o tablet e una connessione Internet adeguata. Inoltre, è stato possibile garantire un supporto didattico a distanza.